Ricerche


MARIT - Multi Action Reactive Interferential Test

Autore: Corrado Malanga
Tipo: Ricerche
Data: Gennaio 2005
Visite: 1506

Questo lavoro fa parte di un manuale operativo per psicologi, addotti ed esperti del settore abduction che intendano comprendere appieno la fenomenologia in oggetto. Si tratta di un capitolo dimostrativo del trattato completo, che sarà pubblicato quanto prima. Nel testo completo sono state revisionate tutte le teorie esposte in questi anni e si fanno esempi di ipnosi e programmazione neurolinguistica di cui si superano le barriere attuali con nuove tecniche e metodologie. Si traccia il nuovo confine tra mappa e territorio, con l'introduzione del concetto di realtà virtuale e di realtà reale, alla luce della teoria del SuperSpin. Vengono citati molti esempi pratici. Il manuale vuole fornire agli interessanti la prima vera, e per ora unica, arma per riconoscere una abduction e per affrontarne le conseguenze sia sul piano reale sia su quello virtuale dell'esistenza umana. Viene inoltre dedicato ampio spazio alla teoria delle ancore in ambiente ufologico...

Uno degli strumenti essenziali per comprendere la natura del fenomeno abduction è sicuramente l’impiego di test proiettivi psicologici. Questi test, oltre a far comprendere rapidamente lo stato di salute mentale dei soggetti esaminati, aiutano, in tempo reale, a capire se il fenomeno delle adduzioni (o rapimenti alieni) abbia realmente interessato i soggetti sotto esame. In questo campo Bud Hopkins ha svolto un lavoro da pioniere con quello che oggi tutti conoscono sotto il nome di Test di Hirt. Quel test veniva utilizzato con i bambini piccoli, da due anni in su, con i quali, ovviamente, altre tecniche di PNL avrebbero potuto non essere applicabili. Un test come quello di Hirt, che è di tipo proiettivo, poteva, infatti, fornire alcuni risultati interessanti. Il test originale era basato su di un certo numero di carte da gioco che rappresentavano tutti i personaggi della fantasia del bimbo: c’erano le figure della Strega, di Babbo Natale, della Morte Secca, di Batman, del poliziotto di quartiere ed anche il disegno stilizzato di un alieno tipo EBE (Entità Biologica Extraterrestre), comunemente chiamato Grigio dai mass-media. Al bambino veniva chiesto di denominare tutte le figure e, quando arrivava al Grigio, egli, di solito, forniva risposte emblematiche, del tipo:

Questo è il mio amico che viene a giocare con me di notte, passando attraverso il muro, quando tu, mamma, dormi...

A questo punto potevano scattare analisi più complesse, ma il test aveva già fornito un responso positivo. Il test di Hirt, sebbene semplice, non era applicabile in Italia, ma solo in zone di cultura anglosassone e soprattutto nell’ormai lontano 1980, quando i bambini inglesi ed americani sapevano chi erano Batman od il poliziotto di quartiere. Bisognava dunque creare un nuovo test, con caratteristiche più moderne e capace di poter essere maneggiato, con un certo successo, anche da parte di culture differenti da quella occidentale-americana...

[ continua... ]



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