Ricerche


DNA: di tutto, di più

Autore: Corrado Malanga
Tipo: Ricerche
Data: Febbraio 2005
Visite: 2920

Gli Americani li chiamano channeler, rivelatori, spie dei servizi segreti. Si tratta di personaggi che, per la loro posizione o per le loro dichiarazioni, forniscono informazioni sul problema alieno.

I canalizzatori dicono di essere in contatto, attraverso uno speciale canale medianico, con gli alieni ed è da lì che vengono fuori le informazioni. I rivelatori sono invece in contatto con i servizi segreti o, sempre a loro detta, dicono di aver lavorato in alcune facility sotterranee segrete americane ed è da lì che loro hanno ricavato le informazioni a carattere ufologico che poi elargiscono, con grande generosità di particolari, a destra ed a manca.

Ma come fare a fidarsi di queste persone e quindi delle loro rivelazioni? In tutti quei casi in cui mi sono imbattuto, sembra vigere una sola legge fondamentale: tutto quello dicono è in parte vero ed in parte falso. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti: David Icke mette in evidenza, nei suoi libri, che uno spirito guida lo ha condotto a comprendere la verità, una verità fatta di serpenti alieni (vero) e fatta di presidenti degli Stati Uniti che diventano fisicamente serpenti, quando non li vede nessuno (falso).

I famosi file di Branton, che si possono ritrovare ancora su Internet e risalgono a dieci o quindici anni fa (Branton Files), in tempi non sospetti, dichiaravano che i rapiti da una certa razza di alieni serpenti (vero) avevano il fattore Rh negativo (quasi del tutto vero) e che esisteva una cospirazione a livello di servizi segreti e di poteri occulti (vero).

Ramtha (Ramtha - Scuola di Illuminazione) dice che ci sono degli alieni cattivi (vero), ma anche Esseri di Luce buoni (falso).

Rael dice che gli alieni clonano gli esseri umani (vero) e che lo fanno per il nostro bene (falso), eccetera, eccetera...

Perché dire una mezza bugia? Non si potrebbe dire solo una bugia o solo una verità? Non sarebbe più semplice? Quando un fenomeno da analizzare è difficile da interpretare spesso significa che si stanno analizzando più fenomeni assieme e che, quindi, il risultato finale non è esprimibile bene con un semplice algoritmo, ma è la somma di più algoritmi. Così come la verità è esprimibile con una formula matematica, sicuramente anche la bugia lo è.

Esistono più fenomeni dietro queste figure di rivelatori ed almeno due sono molto chiari. Il primo rivelatore è assolutamente onesto con se stesso. Ha la sua brava rivelazione, non ci capisce niente ed a metà rivelazione si inventa il resto automaticamente, per farsi tornare il conti. Billy Meyer (Il Caso Meyer), parla con i biondi pleiadiani e poi si inventa le fotografie taroccate delle pleiadiane.

Giorgio Bongiovanni ha le visioni mistiche e poi si fa nascere le stimmate finte. Il suo padre spirituale non aveva le stimmate, parlava ugualmente di alieni biondi e pleiadiani, ma, nella sua setta, aveva distribuito ad ognuno una identità reincarnata, da Gesù ai dodici apostoli; c'era chi faceva la parte della Madonna, eccetera.

Il fisico fantasma il quale dice di aver lavorato nell'Area 51, Bob Lazar, che nessuno ha visto in faccia (The Bob Lazar Corner), parla di progetti segreti alieni che facevano uso dell'elemento 115 (l'ekabismuto), in realtà già scoperto e pubblicato da un certo Glenn Seaborg sul numero di aprile di "Scientific American" (pagine 57-67) (Robert Stirniman's Antigravity Bibliography).

Che dire, poi, delle rivelazioni di Falcon (nome in codice) sul progetto Aquarius e sul segreto libro degli alieni, il famoso libro giallo, scritto da un alieno piccolo e grigio catturato dagli Americani? Il piccolo Grigio avrebbe scritto un libro (falso) in cui si dice che Gesù Cristo sarebbe stato una marionetta aliena (probabile) e che agli alieni piace il gelato al ribes (falso).

È evidente che alcuni rivelatori, soprattutto quelli che hanno a che fare con forze aliene o militari, necessitano di credibilità per sparare le loro bugie al vento. Di conseguenza si attua un progetto secondo il quale si raccontano delle cose vere, sulle quali i ricercatori seri hanno già messo mano (quindi nulla di nuovo) e si farcisce il tutto con menzogne pure e semplici. Così il ricercatore serio vedrà che molte cose dichiarate dai rivelatori hanno un fondo di verità e crede che tutto debba essere considerato ugualmente affidabile...

[ continua... ]

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