Ricerche


L'Anima trascende e l'alieno trasale

Autore: Corrado Malanga
Tipo: Ricerche
Data: Luglio 2005
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Dopo la pubblicazione di Alien Cicatrix, un testo che spiega cosa siano le interferenze aliene e come ci si possa correlare con queste fenomenologie alla luce di un nuovo modo di vedere l’universo, dettato dalla teoria del SuperSpin, dobbiamo con più calma descrivere nei dettagli le interferenze aliene stesse e quale metodologia sia necessaria per l’eliminazione del problema dal singolo addotto.
Infatti l’eliminazione del problema nella sua totalità è qualcosa su cui ho delle idee e sto lavorando, ma probabilmente non riuscirò a portare a termine il lavoro, data la complessità dei parametri in gioco. Uno dei traguardi (target) più importanti da raggiungere è, tuttavia, l’eliminazione del problema da parte dei singoli addotti con cui sono entrato in contatto: a loro sono debitore del fatto di aver compreso il fenomeno nella sua complessità e devo pertanto, in qualche modo, restituire il favore che essi mi hanno fatto confidando sulla mia successiva assistenza.
Va da se che il target finale sarebbe proprio quello di eliminare il problema in tutti i singoli addotti, cioè metterli in condizione di non essere più prelevati, contro la loro volontà, da parte di tutti gli alieni che li utilizzano, comprendendo in questo gruppo di sfruttatori anche le forze militari del nostro pianeta.
Per poter costruire una strategia difensiva, e non offensiva (vedremo meglio in seguito la distinzione), bisogna avere in mente ben chiara la situazione corrente.
Gli addotti a cui mi rivolgo con questo lavoro non sono quelli con i quali ho a che fare normalmente, ma principalmente coloro che sospettano di esserlo, non avendo ancora avuto il coraggio di dirlo chiaramente a se stessi.
Non è pensabile utilizzare, su seicentomila e passa italiani, le tecniche sviluppate in circa 17 anni, quindi bisogna rimboccarsi le maniche e fornire un metodo capace di ottenere dei risultati anche a distanza.
Così si risolverebbero immediatamente un sacco di problemi. Chi pensa di essere addotto, ma non ha il coraggio di dirlo a nessuno, potrebbe utilizzare una procedura self consistent, in grado di dargli indicazioni sulla sua situazione e, nel migliore dei casi, liberarlo da parte o dalla totalità del problema.
Vedremo presto che l’eliminazione del problema abduction dipende dalla propria coscienza. Più si ha coscienza di quello che accade e più si è in grado di eliminare il problema solamente con le proprie forze. Questo potrebbe sembrare assurdo, presuntuosamente assurdo, ma seguendo il percorso formativo sotto esposto si giungerà ad una interessante possibilità di soluzione.
La prima cosa da fare è conoscere il problema nella sua interezza. Siccome questo lavoro si rivolge in particolare agli addotti che non hanno ancora consapevolezza di esso, è necessario dar loro rapidamente i mezzi per comprendere cosa sia l’abduction e come funzioni.
Si tratta di fornire loro delle nozioni importanti, ma come fare ad essere credibili?

In realtà il problema non si pone minimamente: il loro inconscio sa esattamente quello che accade e riconoscerà le nozioni come verità. Lo farà, appunto, a livello inconscio, non a livello subconscio.
Per chi non lo avesse ancora compreso, infatti, l’addotto non ha memoria, a livello conscio ed a livello subconscio, della sua abduction, ma ha cognizione precisa di ciò che accade solo a livello inconscio. L’inconscio non dorme mai, non dimentica niente e non dice bugie. Esso è fortemente legato ad un genere di ragionamento tipico del lobo destro del cervello e non gli importa gran che della razionalità del lobo sinistro.
In questo contesto, quando un addotto che non sa di esserlo e viene a contatto con la descrizione del fantastico fenomeno delle abduction, ci crede subito, perché sa che è così. Non ci sono inutili spiegazioni da dare. Il lobo sinistro tende a dire che, siccome la cosa è fantastica, è sicuramente impossibile e che l’addotto, se crede a quello che c’è scritto in questo lavoro, è completamente pazzo.
In realtà si scopre che l’addotto non è affatto pazzo, che quelle cose che gli dico le ha sempre sapute e le ha sempre, continuamente e sapientemente, nascoste a se stesso.
Questo è il criterio con cui sono stati costruiti il TAV ed il MARIT, i due test che si utilizzano per portare alla luce del conscio le abduction sepolte nella mente degli addotti.
Si sa anche, però, che spesso non basta dire le cose, ma bisogna anche dimostrarle, direbbe Piero Angela, supportato da organizzazioni di scientisti quali il Cicap ed il Ciscop, a loro volta spalleggiate da gruppetti di ufofili ed ifofili quali il Cun ed il Cisu.
In Italia, non dobbiamo mai dimenticarlo, la situazione che riguarda la comprensione del fenomeno UFO è in mano a sciacalli le cui bandiere sono le più profonde ignoranza e stupidità che si possano immaginare.
Non dobbiamo perdere tempo a tentare di comprendere la stupidità umana, che pure è sicuramente un fenomeno scientifico affascinante, la cui miglior definizione è:
Lo stupido è colui che fa del male agli altri senza ricavare per sé alcun vantaggio.
Ecco fatto il ritratto dell’ufologia italiana.
Non perderò tempo a parlare con coloro che non possiedono i prerequisiti per capire, ma voglio porre l’accento sui processi mentali che mi hanno condotto a trarre certe conclusioni. Sarà dunque un viaggio percorso ragionando ad alta voce.

[ continua... ]



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