Testimonianze


Qualcosa non va

Autore: Psyché
Tipo: Testimonianze
Data: Giugno 2011
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Non ero particolarmente interessata a conoscere il fenomeno abduction. Certo, vedere per caso quei programmi sui misteri in tv, oppure guardare X-Files o Men In Black, realizzare quanto noi esseri umani siamo infinitamente piccoli per poter essere gli unici viventi nell’universo, mi intrigava, mi chiedevo tante cose... ma nulla al di là di queste piccole speculazioni filosofiche.

Conobbi Corrado Malanga nel 2008 attraverso un mio amico, il quale mi parlò dei suoi interessanti studi. Insisteva sul fatto che io leggessi i suoi scritti ma, dato il rapporto conflittuale che avevo con quest'amico, quasi mi divertivo a fare tutto il contrario di ciò che mi chiedeva. Misi da parte tutto, finché non ritrovai il nome di questo professore quando andai a cercare la versione integrale di qualche ipnosi, tecnica di cui m’interessavo e di cui non ero riuscita a trovare una dimostrazione per intero. Lo ammirai subito, perché delle tante fonti che avevo consultato lui era l’unico ad aver messo su internet una versione dall’inizio sino alla fine. Più che al contenuto, ero interessata alle tecniche di induzione che impiegava. Cominciai a leggere il suo libro, Alieni o Demoni, che mi lasciò a dir poco sconcertata, perché descriveva per filo e per segno un fenomeno apparentemente assurdo e impensabile. Mossa dalla curiosità, decisi di compilare il Test di Auto-Valutazione. Era un periodo particolarmente felice per me, la tanta felicità era riuscita ad offuscare molti momenti precedenti della mia vita che quasi non ricordavo più, sfumati e lontani nella memoria quali erano. Fu quello il motivo per cui risposi negativamente a quasi tutte le domande. Ma, ovviamente, lo dico col senno di ora. Inviai il Test di Auto-Valutazione a Corrado. Ricordo ogni parola della sua risposta.

“Il tuo test è negativo al fenomeno delle abduction ma rivela una presenza animica forte che è quella che ti rende in grado di avere percezioni più approfondite dei fenomeni che ti circondano rispetto agli altri. In particolare con la tua anima o meglio con la tua coscienza puoi girarti tutta la griglia olografica fino ad andare a trovare gli alieni dove si trovano. Insomma non ti disperare perché sei circondata da diversi. Gli uomini non sono eguali agli umani se non di fuori.”

Era il periodo in cui praticavo una sorta di meditazione con il cosiddetto “animale guida”, e mi divertivo a farmi trasportare da uno splendido cavallo alato. Una notte, visualizzando la sua immagine, salii sulla sua groppa e cominciammo a volare in alto, in alto... sempre più veloce... all’improvviso mi ritrovai una scena che mi lasciò basita: ero senza il mio animale guida, e davanti a me potevo vedere tre di quegli esserini che vengono definiti grigi.. mi guardavano senza fare nulla, mi guardavano e basta. Spaventata da quella scena aprii immediatamente gli occhi... e quello che mi successe fu probabilmente uno degli episodi della mia vita in cui ebbi più paura: mi ritrovai davanti, nel buio, una sagoma... una sagoma china sul mio letto come se si fosse sporta per guardarmi meglio... ed io non riuscivo a identificarla bene... mi venne una vampata di calore per lo spavento, ma già allora ebbi la forza di reagire e, anziché chiudere gli occhi e rifugiarmi sotto le coperte, come per tante notti della mia vita avevo fatto sino ad allora, incrociai le braccia e mi misi a fissarlo. Finché dopo qualche secondo questa figura si allontanò correndo verso la finestra, e da lì sparì.

Al contempo, avevo letto della tecnica del S.I.M.B.A.D e la praticavo. Vedevo sempre la figura di un uomo molto alto, con i capelli bianchi lunghi, gli occhi azzurrini quasi bianchi, con una tamarrissima collana che sembrava una catena d’oro. Sembrava gentile, ma non mi piaceva e in quanto intruso già allora tentavo, con l’aiuto di Anima, di farlo fuori... ma non c’era verso, tornava sempre.

Nonostante queste stranezze, la risposta rassicurante di Corrado mi tranquillizzò, così misi da parte il mio interesse per quegli argomenti. Sino a febbraio del 2009. È ben noto che, se esiste un problema ed in qualche modo anziché risolverlo semplicemente lo si archivia, questo si ripresenta in modo più intenso. Evidentemente c’era qualcosa che non andava. Infatti nel febbraio 2009 mi capitò spessissimo di avvistare strani oggetti nel cielo in pieno giorno, per un totale di 5 avvistamenti nel giro di una settimana. Erano degli strani oggetti piccoli e ovali, un punto grigio nel centro con l’ovale esterno chiaro, bianco. Questi oggetti si muovevano a tratti e senza lasciare scie, si confondevano tra le nuvole, e poi li perdevo di vista. In una giornata nuvolosa ne vidi due mentre ero in compagnia di altra gente: erano al di sotto delle nuvole e a tratti si fermavano sopra di noi. Immediatamente richiamai l’attenzione del gruppetto di persone che erano lì, le quali convenivano con me riguardo al fatto che fossero veramente degli strani oggetti.

Contattai di nuovo Corrado raccontandogli di questi accadimenti: “il parere che vorrei chiederle è se considera la cosa preoccupante... ecco, io sono un po' preoccupata a dire la verità...“, gli scrissi. Corrado, sempre molto gentile, mi chiese se avevo mai utilizzato la tecnica del S.I.M.B.A.D e mi disse che sarei potuta andare a Pisa per spiegargli meglio di questi avvistamenti, e che avrei potuto chiamarlo dopo la Pasqua per stabilire il nostro incontro. Dopo quegli episodi, gli avvistamenti terminarono, ed io archiviai la questione.. e dopo Pasqua non ebbi il coraggio di chiamare Corrado... questo, insieme agli impegni universitari, ha fatto si che riuscissi a ricontattarlo solo a fine settembre del 2009. Feci una fatica immane solo per riuscire a chiamarlo: mi prendeva una sensazione strana, come una specie di timore che, ogni volta che componevo il numero, mi faceva automaticamente riattaccare. Alla fine vinsi questa tensione e riuscimmo ad organizzare il nostro incontro a Pisa. Appena riattaccai il telefono ebbi la sensazione che qualche giorno prima di andare da lui mi sarebbe successo qualcosa.

Decisi di fare un S.I.M.B.A.D. e di chiedere spudoratamente alla mia parte animica se fossi addotta. Anima mi rispose “potresti essere coinvolta... ma glielo leggevo in faccia che mentiva... che non mi stava dicendo tutto... c’era in lei un atteggiamento quasi materno, quasi come se volesse evitare di mettermi in agitazione. Nei giorni successivi alla telefonata a Corrado, mi sentivo molto strana. Perciò, prima di incontrarlo, gli scrissi un’ultima e-mail.

“Salve dottore, sono sempre io, la ragazza che le ha telefonato qualche giorno fa in facoltà. A dire il vero non so di preciso perché le sto scrivendo. Forse mi prenderà per pazza quando leggerà questo mio pensiero, o forse sono solo un po' strana in questi giorni, ma volevo farle sapere alcune cose che mi stanno succedendo. La verità è che da quando l'ho chiamata la sto sognando quasi tutte le notti, sono sogni che in dormiveglia ricordo ma appena mi sveglio dimentico completamente. In più non ho dimenticato le specie di vampate in testa che sentivo prima di chiamarla, un'ansia molto forte. Mi sento febbricitante, e mi sembra che il tempo stia passando molto lentamente. Conoscendo qualcosina sui meccanismi del sogno, e avendo trovato delle cose interessanti sul mio diario che non ricordavo, ho cominciato a fare delle associazioni tra alcuni sogni che ho fatto. Il tutto sta creando in me una forte angoscia, che non riesco a spiegare da cosa derivi. Mi sto sentendo disperata, anche se fortunatamente ho avuto la possibilità di parlare anche con G., che è l'unica persona con cui mi sento libera di parlare di questo senza esser presa per matta in qualche modo, anche se è abbastanza raro che abbiamo modo di farlo. Proprio poco fa sono stata assalita dal terrore di poter uscire in balcone a guardare il cielo, ero quasi bloccata. Ho paura, e sento che scriverle di questo mio stato d'animo mi farà sentire meglio. Sto cercando di analizzare bene questo periodo, pezzo per pezzo, non voglio farmi scappare nulla. Le dirò tutto nello specifico quando potremo parlarne a voce, nel frattempo, semplicemente, grazie. A presto.”

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Psyché - Qualcosa non va



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