Ricerche


Il frammento del Dottor Wolf

Autore: Corrado Malanga
Tipo: Ricerche
Data: Maggio 1999
Visite: 2494

Il materiale, all’analisi dei laboratori italiani, mostra essere stato sottoposto ad una temperatura di 3.300 gradi Kelvin. La domanda è: lo shock termico è stato provocato da un UFO-crash?

Nella storia recente dell’ufologia prende sempre più spazio la figura del “rivelatore”. Chi è il “rivelatore”? È una persona la quale dice di sapere, riguardo al fenomeno UFO, molto di più di quanto normalmente si sappia.

Egli dichiara di avere accesso ad informazioni confidenziali, che hanno spesso origine all’interno di enti governativi tenuti a mantenere il più rigoroso segreto (secondo la presunta volontà di settori più o meno deviati dei servizi segreti, in disaccordo con la politica di "debunking" attualmente in atto), per mezzo di colloqui privilegiati con personale militare che lavora o ha lavorato all’interno di "facilities" (installazioni militari) sotterranee, o persino da informazioni di tipo contattistico derivate da esseri alieni che vorrebbero aiutare l’umanità a capire qualcosa di più.

È assolutamente evidente che, tramite questo mezzo, circolano infinite informazioni tendenti a dimostrare tutto ed il contrario di tutto, secondo la più banale politica di depistaggio praticata negli ultimi anni da quasi tutti i governi del mondo.

Forse, per comprendere meglio, si deve cambiare l’obiettivo e cercare di individuare, piuttosto, cosa in realtà si vuole nascondere, comportandosi come quel buon cane da guardia il quale, non facendosi distrarre dalla bistecca che gli è stata offerta, affonda i denti nelle carni del malintenzionato che cerca di entrare nella casa affidatagli in custodia.

Oggi i vari rivelatori non si stanno scontrando sul fatto che le loro dichiarazioni avallino o neghino l’esistenza degli UFO: tutti infatti concordano sull’esistenza degli alieni e delle loro macchine volanti e devono solo accordarsi su quante razze vengono ad interferire con noi, quante dita hanno nelle mani, di che colore è la loro pelle e da dove vengono.

Il punto cruciale della contesa è se gli ET sono buoni o cattivi e, soprattutto, se i governi del mondo, in primis quello americano, sono collusi con gli alieni oppure collaborano con loro in alcuni progetti segretissimi.

Le caratteristiche che contraddistinguono un rivelatore da un comune ufologo sono le seguenti:

1. Essere cittadino americano.

2. Aver lavorato per la CIA o la NSA.

3. Aver subito almeno un processo intentato dal Governo degli Stati Uniti e tendente a screditarlo agli occhi dell’opinione pubblica, facendogli, conseguentemente, acquisire la stima e la fiducia degli ufologi per il suo comportamento eroico contro l’"establishment".

4. Aver avuto contatti privilegiati o con fonti governative o con gli stessi alieni, oppure aver parlato con testimoni che non vogliono figurare, ma che, da qualche parte, esistono veramente.

5. Rilasciare dichiarazioni controllabili anche da un punto di vista scientifico, per aumentare, una volta siano state verificate, la sua credibilità.

6. Aver subito dei torti dal proprio governo, molla che giustifica la sua attuale ribellione, nonostante un tempo egli avesse giurato fedeltà alla Nazione per la quale lavorava.

Sembra un film di John Wayne: a prima vista si potrebbe dire "roba per gli Americani, che credono a queste cose". Ma cosa succede quando i rivelatori varcano i confini degli Stati Uniti e vengono a fare le loro conferenze in Italia?

[ continua... ]



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